LA SUA VITA
 

 

In ogni raduno, in ogni
incontro occasionale
per strada, c‘è uno
splendore,
un‘eleganza
che sorge.
Oggi, ho riconosciuto
che il gioiello della bellezza
è la Presenza:
la nostra amabile confusione,
la luminescenza
con cui l‘argilla acquosa diventa
più luccicante del fuoco,
Colui che chiamiamo l‘Amico.
Ho implorato:
“Esiste una via
per raggiungerTi,
una scala?”
“La tua testa è la scala,
ponila giù, sotto i tuoi piedi”.
La mente,
questo globo di consapevolezza,
è un universo stellato che quando
allontani con un piede,
mille nuove strade si fanno chiare,
come fai tu stesso all‘alba,
veleggiando
attraverso
la luce.

Mevlana Jalaluddin Rumi

Burhanuddin ha ricevuto la trasmissione diretta dell‘ordine Sufi Naqshbandi, uno tra i più autorevoli e antichi tra i quaranta tradizionali esistenti. Noto attraverso le epoche sotto diversi nomi, tra cui la Scuola dei Maestri di Saggezza, o il Cammino d’Amore, è noto oggi come Naqhshbandi. Deriva il suo nome dal grande santo Sufi, attivo in Asia Centrale nella zona di Bukhara in Uzbekistan, Shah Baha’uddin Naqshband (1317-1389), che il suo segreto sia santificato. Fu il diciassettesimo in una linea di successione ininterrotta che ha origine dal cuore del Profeta Muhammad, pace e benedizioni su di lui, attraverso Sayyidina Abu Bakr, il riconosciuto erede dei suoi insegnamenti mistici, anzichè Sayyidina Ali, possa Dio compiacersi di loro, come accade per tutti gli altri ordini Sufi.

Naqshbandi etimologicamente si compone dei termini “impressione, sigillo” (naqsh) e “fissare, legare” (band), in riferimento al nome di Dio che viene impresso nel cuore del discepolo. Può avvenire attraverso uno sguardo dello Sheikh, il maestro, e attraverso la pratica che manterrà viva quella connessione.

Burhanuddin ha viaggiato a lungo in oriente per approfondire i suoi studi e ricevere gli insegnamenti della Via. Ha iniziato a muovere i primi passi sul sentiero Sufi quando era molto giovane. A diciannove anni, dopo averne visto una fotografia, decise di invitare nella sua città il suo futuro insegnate, il Gran Maestro Maulana Sheikh Nazim al Haqqani, l’attuale guida mondiale dell‘ordine Sufi Naqshbandi e quarantesimo nella linea di discendenza diretta.
Quando lo vide per la prima volta, fu così sopraffatto dalla sua maestosità e potenza, che semplicemente svenne, in mezzo alla strada. Dal quel giorno fu al suo fianco nei frequenti viaggi in tutto il mondo per diffondere il tocco Sufi di grazia e amore.

Nella tradizione Sufi quando il maestro vede che il discepolo è pronto, lo sottopone alla prova più dura: un periodo di quaranta giorni di ritiro dal mondo. Burhanuddin ha sostenuto il suo primo ritiro a trentacinque anni. Sotto la guida del maestro si viene isolati in una piccola cella e si segue un programma di pratica estremamente arduo in uno stato di lode continua del Divino, senza pausa, per quaranta giorni e quaranta notti. Il cibo è quasi inesistente, e scarsissimo il sonno. In questo modo è possibile affinare e rafforzare la propria determinazione di raggiungere Dio, affrontando e combattendo i molteplici aspetti del proprio ego.

Ho un Innamorato segreto
intorno a me
che di tanto in tanto
mi manda
un profumo sacro.
Gli ho chiesto nel mio cuore:
perchè lo fai?
Ha risposto:
E' l'unico modo
per baciare
il tuo cuore
direttamente.

Burhanuddin Herrmann

 

 

 

 

Devi diventare una penna
in mano al Sole.
Abbiamo bisogno
che la Terra canti
attraverso i nostri pori
e i nostri occhi.
Il corpo non avrà riposo
fino a che la tua anima
non dipingerà
tutta la sua bellezza nel cielo.

Hafiz

Burhanuddin è un profondo lettore di anime e possiede un’innata sensibilità e capacità di comprendere e aiutare le persone nei loro problemi psicologici e fisici.
Da oltre vent’anni viaggia in giro per il mondo, dietro istruzione del suo maestro in ossequio all'usanza dei dervisci; conduce seminari di crescita spirituale accettando inviti in diversi paesi, dove è anche alla guida di comunità Sufi locali. E‘ possibile incontrarlo in occasione di seminari in Europa, Sud America e India. Burhanuddin Herrmann ha pubblicato due libri e il terzo è in preparazione:

IL CAMMELLO SUL TETTO. Discorsi Sufi
Una guida mistico-pratica alla Via dei Dervisci
Armenia, Milano, 2006

IL DERVISCIO METROPOLITANO
Vivere oggi la tradizione Sufi
Armenia, Milano, 2007